Arroccata su una collina immersa nel verde a quattro chilometri da Mercatello sul Metauro - comune dell’entroterra marchigiano distinto dalla prestigiosa Bandiera Arancione, marchio di qualità turistico ambientale del Touring Club - la Country House è situata in territorio di confine tra Marche, Toscana e Umbria.

Soggiorno privilegiato per visitare splendide città d’arte: Urbino, San Leo, Arezzo, Siena, Perugia, Gubbio, Assisi e Repubblica di San Marino….

 
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CASTELLO DELLA PIEVE
 
Il borgo è stato recentemente restaurato conservando le caratteristiche architettoniche originali:
le sette case in pietra
, l’antica torre e la chiesetta, ancora consacrata, dominano con il loro antico fascino le suggestive macchie boschive dell’Alpe della Luna.
 
LA STORIA DEL BORGO

Castello della Pieve ha origine in prossimità di un antico tempio pagano dedicato, secondo la tradizione, al Dio del fiume Metauro.
Il Castello sorse dopo la disgregazione dell’Impero Romano e nel XII sec. venne fortificato per difendere l’antica Pieve d’Ico, attuale Mercatello sul Metauro. Ebbe un ruolo di rilievo nella geografia militare di tutta la provincia della Massa Trabaria, roccaforte Guelfa e vassalla della S.Sede. Nel 1235 papa Gregorio IX propose al Parlamento di Massa di abbandonare i sette castelli allora dislocati attorno a Mercatello e di convogliare gli abitanti nel terreno della Pieve costituendo il comune fortificato di Mercatello, protetto dopo pochi anni, dalle mura. Così nel XIII secolo gli armigeri lasciarono il Castello che venne abitato da pacifici contadini.
Nella seconda metà del Novecento, il processo di fuga dalle campagne determinò un abbandono del borgo che non fu più abitato sino a pochi anni fa.
Tante le vicende politiche che qui cambiarono il destino di intere famiglie, di sconosciuti e di uomini noti.
Nella Torre che ancora adesso domina la Valle con i suoi venti metri d’altezza, gli armigeri conobbero intrighi, sconfitte e vittorie. E conobbero notti che sembravano interminabili, illuminate dalle stelle e dal chiarore dei lumi.

A Castello della Pieve, nel 1301, come ricorda una lapide posta nella Torre, Carlo di Valois, fratello del Re di Francia decretò insieme a Corso Donati, rettore di Massa Trabaria a Castello della Pieve, l’esilio di Dante Alighieri.

 

L'ARCHITETTURA
Il viaggiatore che posa lo sguardo su Castello della Pieve non può che restare affascinato dal luogo che vanta una rara autenticità architettonica.
La struttura è tipica dei borghi medievali fortificati, caratterizzata da edifici dotati di doppio affaccio, da un lato verso l'unico vicolo che percorre il crinale e dall'altro verso i ripidi declivi che proteggono il borgo.

La torre medievale è formata da grossi conci di pietra ed è situata in posizione centrale. Sulla copertura, in lastre di arenaria, si eleva quel che rimane di un campanile seicentesco.
 
 
 
Le case hanno strutture portanti in pietre di arenaria che formano una muratura di grande spessore.
I solai hanno grosse travature di legno, cui sono sovrapposti travetti e assi che reggono pavimenti in cotto o in lastre di pietra.
Caratteristici gli ampi camini di pietra.
 
 
IL BORGO OGGI
Recentemente restaurato ed organizzato in un’accogliente struttura ricettiva aperta ai turisti.
La stradina in pietra unisce le case e scende verso il fiume Metauro.

L’antica chiesetta di San Giovanni Battista
con il protiro a tre archi coperto da una volta ed un grazioso campanile, aggiunge valore al borgo. E’ ancora consacrata e vi si celebrano battesimi e matrimoni.